Opposizione a verbale di contravvenzione al Codice della Strada: annullata la sanzione

Un giudice tiene in mano un verbale dei vigili urbani con la scritta "annullato dal giudice" su una scrivania con un martelletto e un libro aperto.

Con sentenza del 29 ottobre 2021, il Giudice di Pace di Bari ha accolto l’opposizione proposta avverso un verbale di contravvenzione al Codice della Strada, annullando la sanzione contestata al conducente di un’autovettura coinvolta in un sinistro con una bicicletta. Sanzione particolarmente gravosa ed ingiusta perchè comportante tra l’altro, la sospensione della patente per cliente dello studio.

La decisione ha attribuito particolare rilievo alle modalità con cui era stata ricostruita la dinamica dell’incidente. Gli agenti della Polizia Locale, infatti, non avevano assistito direttamente al sinistro, ma erano intervenuti successivamente, ricostruendone la dinamica sulla base degli elementi disponibili.

Il Giudice quindi, persuaso dalle difese dello studio Dimundo, ha ritenuto che tale ricostruzione avesse natura necessariamente ipotetica e che, nel caso concreto, non fossero stati raccolti elementi sufficienti a dimostrare la responsabilità del conducente per la violazione contestata.

In particolare, sono state considerate rilevanti la posizione dei veicoli dopo l’urto, l’assenza di ulteriori elementi testimoniali e la necessità di valutare anche la condotta del conducente del velocipede, in relazione alle regole sulla precedenza e sulla posizione da mantenere sulla carreggiata.

Il principio che emerge dalla pronuncia è dunque di particolare interesse pratico: l’accertamento effettuato dagli agenti dopo un incidente può essere superato se fondato esclusivamente su una ricostruzione ipotetica della dinamica, quando gli elementi raccolti non consentano di dimostrare adeguatamente la responsabilità dell’automobilista.

La sentenza ha conseguentemente annullato il verbale di contravvenzione, con condanna del Comune al pagamento delle spese del giudizio.